Istituto Omnicomprensivo
Giulio Rivera

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Bullismo e Cyberbullismo

Bullismo e Cyberbullismo

Il bullismo è una reiterata prepotenza o prevaricazione da parte di un soggetto “più forte” ai danni di uno “più debole”. La violenza perpetrata può essere di tipo fisico, verbale, sociale ed elettronico. Tutte le manifestazioni comportamentali e socio relazionali che hanno queste caratteristiche, se compiute da ragazzi o bambini, vanno considerate come forme di bullismo. Può essere una conseguenza di diversi fattori, quali classi o scuole numerose e multietniche, atteggiamenti competitivi messi in atto dai ragazzi.

Per parlare di bullismo è necessario partire da una specifica: nel trattare della gestione di questo fenomeno non è più possibile parlare di “emergenza” ma è necessario utilizzare il termine “urgenza”. Attenzione: non bisogna pensare che si tratti di una mera specifica linguistica, ma si tratta di un vero e proprio cambiamento di paradigma nell’osservazione del fenomeno. In ambito clinico, il concetto di emergenza caratterizza quelle situazioni per le quali sono necessari interventi immediati per la sopravvivenza dell’individuo. Diversamente, quando occorre un intervento pronto, ma non necessariamente immediato e dilazionabile nel tempo si parla di urgenza, termine che caratterizza una condizione che, in assenza di intervento adeguato, può diventare critica. Ulteriore differenza, l’emergenza è un qualcosa di imprevisto, che emerge improvvisamente, mentre l’urgenza è, almeno in parte, prevedibile. Trasferendo queste distinzioni in ambito di prevenzione e promozione della salute, possiamo a buon titolo collocare il fenomeno del bullismo nell’ambito delle urgenze. In particolare è da notare come i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, per loro natura reiterati, difficilmente possono essere considerati episodi repentini e imprevedibili.

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