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Murale

QUATTRO ELEMENTI PER CURARE UN PIANETA

IL MURALE DELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI GUGLIONESI

 

E’ ora visibile a tutti il murale realizzato da un gruppo di alunni delle classi Prima, Seconda e Terza della Secondaria di Primo Grado di Guglionesi presso l’ingresso dell’edificio scolastico di via Catania (plesso B) nell’ambito del progetto Pon 2021/22 “Apprendimento e socialità”.  Alla presenza del Dirigente scolastico, prof.ssa Patrizia Ancora, del Sindaco Mario Bellotti, dell’Assessore Stefania Addesa e di compagni e docenti è stato presentato il lavoro svolto dai ragazzi sotto la guida delle prof.sse Casalanguida e Calvano. Gli stessi artisti in erba hanno spiegato la scelta del soggetto che ha preso spunto dall’analisi di alcuni obiettivi dell’agenda 2030: il titolo “QUATTRO ELEMENTI PER CURARE UN PIANETA” allude all’utilizzo delle “forze” dei quattro elementi della natura, Terra, Aria, Acqua, Fuoco, non per distruggere, come purtroppo avviene di frequente con inquinamento, degrado, riscaldamento globale e scioglimento dei ghiacciai, specie animali a rischio di estinzione, ma per salvare il nostro pianeta. E’ un invito a riflettere su quanto ciascuno, attraverso piccoli comportamenti responsabili, possa contribuire a preservare la natura, utilizzando ad esempio materiali ecosostenibili, facendo la raccolta differenziata, evitando di sprecare l’acqua, preferendo le energie pulite.

I ragazzi coinvolti hanno poi ripercorso, anche con l’ausilio delle immagini, tutte le fasi che hanno portato alla realizzazione del murale: dalla progettazione alla preparazione della superficie  trattata con una base antimuffa, all’uso della tecnica della quadrettatura per ridisegnare il soggetto scelto in misure reali e della tecnica dello spolvero per trasferirlo sul muro. Per dipingere, coerentemente con il messaggio che si voleva trasmettere, si è scelto di non adoperare bombolette spray come fanno normalmente i writers, ma solo vernici atossiche, senza diluenti chimici, stese con pennelli preferibilmente con setole naturali e manici di legno, pezze di stoffa lavabili e riutilizzabili. Sono stati riciclati vecchi contenitori domestici per dare loro una seconda vita, piatti e bicchieri ecosostenibili e persino  le mascherine che non si potevano più indossare sono diventate tamponi artigianali.

Gli alunni si sono messi in gioco trovando  soluzioni creative alle difficoltà incontrate, come raggiungere in sicurezza le parti più alte con bastoni telescopici e addirittura scope. Si sono mostrati coinvolti ed interessati a tutte le fasi del progetto, ciascuno ha contribuito a suo modo alla realizzazione finale, a partire dalla scelta del disegno, che mette insieme le parti più significative degli schizzi realizzati da tutti. Durante l’attività si è progressivamente creato un gruppo coeso e solidale, che ha collaborato con le docenti e tra loro con entusiasmo e grande impegno. I ragazzi hanno compreso la differenza tra vandali e writers, hanno potuto riflettere sull’importanza di riqualificare, abbellire gli spazi comuni, ma soprattutto si sono riappropriati, dopo due anni difficili di isolamento forzato, del gusto di stare insieme divertendosi per creare qualcosa di bello e utile.

 

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