Questo sito rilascia cookies tecnici per consentirne il funzionamento, oltre a cookies, anche di terza parte, di 'analytics' per fare statistiche sul traffico ed attivare il miglioramento. Cliccando su "Conferma Scelte", acconsenti all’uso dei cookies qui sotto proposti o da te selezionati. Cliccando su "Accetta tutti i cookies" li abiliti tutti. Per saperne di più

LA LEGALITA’ VA IN SCENA AL FULVIO

E’ andato in scena presso il Cinema Teatro Fulvio, lunedì 23 maggio, replicato in tre spettacoli, il consueto appuntamento teatrale dell’Omnicomprensivo di Guglionesi, dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia. In occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci, si è scelto di ricordare quanti hanno sacrificato la propria vita per un ideale di giustizia, di legalità, di libertà, attraverso l’evento commemorativo “La Legalità e il Palcoscenico del Noi”,  che ha coinvolto un’ottantina di allievi della Scuola Secondaria di Primo e di Secondo grado, nell’ottica della continuità didattica tra più ordini di scuole, tanto importante per il nostro istituto.

Le  testimonianze di vita di Don Pino Puglisi, Lea Garofalo, Peppino Impastato, Renata Forte, nonchè la lettura di alcuni pensieri di Don Ciotti  si sono alternati sul palco a canzoni, coreografie, video ed esecuzioni strumentali dell’orchestra dell’Omnicomprensivo, dando vita a diversi momenti di riflessione che hanno coinvolto emotivamente il pubblico in sala. Un invito non solo a fare memoria ma a manifestare un  impegno forte da parte delle istituzioni, della scuola, dei giovani perché come afferma don Ciotti “C’è bisogno di conoscenza, di cultura che svegli le coscienze. Non bisogna solo parlare, ma fare i fatti. Non solo predicare ma scendere in campo con la consapevolezza delle azioni”.

Le future generazioni, i nostri ragazzi, devono conoscere le storie di uomini come i giudici Falcone e Borsellino che, non si sono lasciati sopraffare dalla paura, che “pur essendo umana, non deve essere ostacolo e impedimento per andare avanti”. Il loro esempio, come quello di tutte le vittime delle mafie e del terrorismo, deve costitutire un faro sempre acceso e luminoso, che ci invita a  fare  ciò che è giusto.

Gli studenti coinvolti, scegliendo di sacrificare parte del proprio tempo libero, hanno condiviso con entusiasmo l’esperienza teatrale come occasione unica di arricchimento culturale ed umano, quale momento di forte socializzazione e di inclusione, in cui tutti hanno trovato spazio per esprimersi e dare il meglio di sé.

Al progetto hanno collaborato i docenti L. Calvano, A. Caprara, R. Casalanguida, E. Cucumo, G. Fasolino, C. Gioia, L. Fiore, F. Nese, A. Molino, T. Rossi, D. Terzano, M. Zarlenga nonchè M. Lorito, assistente della segreteria amministrativa. Un lavoro di equipe complesso, ma molto gratificante, un esempio di scuola “fuori dai banchi” attraverso attività motivanti ed efficaci, la cui validità è stata ampiamente riconosciuta sia dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa Ancora, sia dal Sindaco Bellotti e dall’Assesore Addesa, intervenuti al termine della manifestazione.

L’evento si è concluso con la proiezione del cortometraggio “Io, Giulio, eroe della mia terra” realizzato da alcuni ragazzi della Secondaria di Primo Grado, sotto la guida delle insegnanti Laura Calvano e Marianna Zarlenga, attraverso percorsi laboratoriali impegnativi ma dall’alto valore educativo, che li hanno portati a conoscere ed apprezzare la figura del giovane poliziotto, Giulio Rivera, morto, insieme agli altri agenti di scorta dell’On. Aldo Moro, nel tragico attentato di Via Fani. L’intento è stato quello  di custodire nella memoria l'umanità di Giulio, partendo dalla sua infanzia, ripercorrendo  la sua giovinezza fino alla decisione di entrare in Polizia e di dare una svolta alla sua vita, piuttosto che ricostruire i tragici fatti che lo hanno portato alla ribalta della cronaca nazionale. Nel tentativo di far emergere l’immagine di un ragazzo semplice, come tanti, pieno di sogni e di voglia di vivere, che aveva a cuore i valori dell'amicizia, della famiglia, del senso del dovere.

Significativo anche il contributo di Filippo Boni, l’autore del libro “Gli eroi di Via Fani”, già gradito ospite della comunità di Guglionesi in occasione del 44esimo anniversario della strage  che, impossibilitato a prendere parte all’evento, ha fatto sentire la sua vicinanza attraverso un videomessaggio carico di affetto e di gratitudine per il lavoro svolto dalle professoresse e dagli studenti che, realizzando il docu-film su Giulio Rivera “hanno aggiunto un altro tassello nel recupero della memoria di uomini valorosi, di cui c’è necessità di emulare l’esempio. I  nostri eroi devono essere uomini come Giulio che hanno difeso con la loro vita, sacrificando se stessi, la nostra libertà”.

Oltre alla Famiglia Rivera, è intervenuta la Dott.ssa Valeria Moffa, Direttrice della Scuola Allievi Agenti di Polizia di Campobasso, che ha ribadito l’importanza del teatro e dell’arte in generale nella formazione integrale della persona e il ruolo fondamentale della scuola per educare ai valori imprescindibili della convivenza civile. Inoltre, il Presidente dell’Associazione vittime del terrorismo “Fratelli Mattei”, Gianpaolo Mattei, presente alla manifestazione, ha ricordato come la stessa matrice terroristica sia stata responsabile sia della strage di Primavalle a Roma, il 16 aprile del 1973, nella quale hanno perso la vita i due giovani fratelli, sia dell’attentato di via Fani. Particolarmente emozionato, durante il  suo intervento ha sottolineato  come  “nella sua esperienza in varie scuole romane non abbia mai assistito ad una tale manifestazione in grado di coinvolgere tanti ragazzi su un tema così complesso come quello della legalità”.

 

Video 1 - Video 2 - Video 3 - Video 4

 

 

Le docenti

Laura Calvano

Marianna Zarlenga

Galleria Foto